Occhiali da lavoro Recensione - Gennaio 2018

Mario confronta gli quattro ultimi Occhiali da lavoro

Mario R.
Plano PLO6G221ZZ
Plano PLO6G221ZZ
Portwest EN166 PW30CLR
Portwest EN166 PW30CLR
GIMA SANDIEGO
GIMA SANDIEGO
Cofra STEELY
Cofra STEELY

Per valutare i cinque occhiali antinfortunistici di questa guida all'acquisto ho badato prima di tutto alla solidità dei materiali, insieme alle giunture che collegano la parte frontale alle aste laterali. Poi sono passato alle lenti, che nonostante gli occhiali in questione non siano da vista, non devono comunque creare fastidiose distorsioni delle immagini. Infine ho testato la vestibilità e la stabilità: durante il lavoro è particolarmente importante che gli occhiali protettivi non si muovano e non si sfilino dalla testa a danno della sicurezza.

Vincitore
Plano PLO6G221ZZ

Plano PLO6G221ZZ

Risultato del test

10

su 10

Peso
59 g
Antigraffio
Trattamento anti UV
Pro

Design moderno

Stabili

Antigraffio

Contro

Inserti un po' scomodi

Qualità-prezzo
Portwest EN166 PW30CLR

Portwest EN166 PW30CLR

Risultato del test

9

su 10

Peso
41 g
Antigraffio
Trattamento anti UV
No
Pro

Design semplice ma efficace

Robusti

Lenti ampie

Contro

Stanghette poco pratiche

GIMA SANDIEGO

GIMA SANDIEGO

Risultato del test

7.5

su 10

Peso
/
Antigraffio
Trattamento anti UV
No
Pro

Inserti antiscivolo

Alette laterali

Contro

Taglia unica

Telaio fragile

Cofra STEELY

Cofra STEELY

Risultato del test

7

su 10

Peso
35 g
Antigraffio
No
Trattamento anti UV
No
Pro

Leggeri

Alette laterali

Aste regolabili

Contro

Qualità non altissima

»
«

Proteggiti nel modo migliore, scegli gli occhiali da lavoro giusti!

A cosa servono gli occhiali da lavoro?

Gli occhiali da lavoro fanno parte dei dispositivi antinfortunistici, ovvero quegli accessori protettivi finalizzati alla sicurezza durante lo svolgimento di attività rischiose. In questo caso la zona del corpo interessata è quella degli occhi. I campi di utilizzo sono tanti, a partire dai contesti tradizionali (basti pensare alle polveri e alle schegge nella falegnameria, o ai residui vegetali nel giardinaggio) fino a quelli più tecnici e avanzati (produzioni industriali in cui sono necessarie saldature o tagli di materiali particolarmente instabili). Gli occhiali antinfortunistici possono differire non solo per la forma, con la dimensione delle lenti e la copertura di una porzione di viso più o meno ampia, ma anche per i materiali e la loro resistenza. Il materiale più diffuso per il telaio degli occhiali protettivi è la plastica, naturalmente con formulazioni specifiche mirate ad aumentarne la resistenza generale. Le lenti, invece, sono spesso realizzate in policarbonato, e non è rara la protezione contro i raggi UVA e UVB. Al giorno d’oggi la maggior parte degli operai impiegati nelle produzioni industriali sono obbligati ad indossare gli occhiali protettivi, secondo le più recenti norme di sicurezza sul lavoro. Tuttavia ne raccomando l’utilizzo anche a casa, durante gli interventi di fai da te.


Occhiali da lavoro, operaio al buio
@roegger/pixabay.com

Cosa considerare nel momento dell’acquisto?

La maggior parte degli occhiali antinfortunistici è a taglia unica. Questa è una preoccupazione in meno: non sarà necessario, durante la selezione, basarsi sulla circonferenza della propria testa come invece avviene per la scelta di un normale paio di occhiali. Le certificazioni di sicurezza sono un punto a favore di un modello rispetto a quelli che non presentano alcuna documentazione: un esempio sono le norme CSA e ANSI per i dispositivi protettivi. Tuttavia non è un requisito fondamentale per i casi meno impegnativi: se gli occhiali protettivi devono coprire il volto da residui di lavorazione leggeri e occasionali, come nel caso della falegnameria fai da te, le esigenze di solidità non sono estreme. Una variazione determinante potrebbe essere invece il colore delle lenti: se si ha in mente di usare i propri occhiali protettivi in un luogo piuttosto buio o comunque illuminato artificialmente, le lenti di sicurezza dovrebbero essere trasparenti. In caso contrario, quindi per l’impiego all’aperto, le lenti colorate (solitamente gialle) potrebbero rappresentare la scelta migliore, con un migliore contrasto dei raggi solari e lo smorzamento dei fastidiosi riflessi. Infine consiglio di prestare attenzione agli eventuali trattamenti opzionali, come le lavorazioni antigraffio delle lenti.

Occhiali da lavoro
@nickfrom/pixabay.com

Il test: 5 modelli a confronto

Gima Sandiego

Occhiali protettivi di fascia media dalla forma molto tradizionale. La taglia è unica, e il colore è un blu non troppo scuro. Sono presenti degli inserti per evitare che gli occhiali scivolino sul naso. Le alette laterali di sicurezza sono un pro, mentre un contro è la fragilità del telaio in plastica colorata.

Plano Eyeware

Rispetto al modello precedente, questi occhiali protettivi sono caratterizzati da una linea più moderna. Anche in questo caso sono presenti degli inserti per la stabilità nella parte centrale. Una maggior sicurezza è garantita dal trattamento antigraffio delle lenti in policarbonato, un ottimo pro. Di contro gli inserti citati precedentemente hanno una forma molto pronunciata, che per alcuni potrebbe risultare scomoda.

Portwest EN166 PW30CLR

Un’estetica molto semplice è la caratteristica principale di questo modello da lavoro in plastica. Due fattori positivi si trovano nella robustezza delle giunture pieghevoli e nella forma estesa delle lenti. L’unico contro è la forma delle aste laterali, poco accentuata, che potrebbe non rivelarsi adatta a chiunque.

Cofra Steely

Un buon modello in termini generali. Il peso è di soli 35 grammi, la protezione laterale è assicurata dalle alette apposite e le aste sono regolabili in lunghezza. Questi sono tutti dei pro, ma l’unico contro è particolarmente influente: la qualità generale, compresa quella dell’assemblaggio, non è di certo fra le migliori.


Occhiali da lavoro, lavoratrice con occhiali, guanti e scopa
@voltamax/pixabay.com

Conclusioni

Gli occhiali protettivi Plano hanno vinto il confronto senza difficoltà. Leggerissimi  e molto resistenti, con giunture facilmente regolabili a proprio piacimento. Basandomi invece sul solo rapporto fra qualità e prezzo ho scelto il modello Portwest, con parametri protettivi di alto livello per un prezzo sorprendente. La qualità generale non è paragonabile a quella offerta dalla soluzione 3M, ma potrebbero essere la scelta ideale se non si hanno pretese di lavoro professionali e si vorrebbe spendere la minor cifra possibile.

Conclusioni

Gli occhiali protettivi Plano hanno vinto il confronto senza difficoltà. Leggerissimi (solo 9 grammi di peso comprese le lenti) e molto resistenti, con giunture facilmente regolabili a proprio piacimento. Basandomi invece sul solo rapporto fra qualità e prezzo ho scelto il modello Portwest, con parametri protettivi di alto livello per un prezzo sorprendente. La qualità generale non è paragonabile a quella offerta dalla soluzione 3M, ma potrebbero essere la scelta ideale se non si hanno pretese di lavoro professionali e si vorrebbe spendere la minor cifra possibile.

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Mario R.

Interessi

Artigianatao, bricolage, diy.

Biografia

Ciao a tutti sono Mario. Ho ereditato la passione per l'artigianato da mio padre con il quale ho passato la mia infanzia a costruire fantastici oggetti nei materiali più disparati. Ricordo ancora il nostro capanno degli attrezzi pieno degli strumenti più strani! Aiutandolo nel suo lavoro ho accumulato così tanta esperienza che sento il bisogno di condividerla con gli altri per aiutarli a destreggiarsi in questo fantastico mondo. Grazie a Compado ora posso condividere tutto questo con voi!