Saldatore elettrico Recensione - Gennaio 2018

Mario confronta gli quattro ultimi Saldatore elettrico

Mario R.
Zacro
Zacro
SALDATORE ELETTRICO DN
SALDATORE ELETTRICO DN
Velleman VTSG130N
Velleman VTSG130N
VTIN
VTIN

Trattandosi di un apparecchio elettrico, un saldatore deve in primo luogo garantire una corrente stabile: questo dipende dalla buona qualità del circuito interno, primo punto della mia valutazione. Poi ho considerato la sicurezza dei materiali esterni e la presenza di accessori, come spugne per la pulizia delle punte e bobine di stagno. Ho lasciato per ultima la comodità dell'impugnatura, perché si tratta di un parametro piuttosto soggettivo nella selezione di un saldatore elettrico.

Vincitore
Zacro

Zacro

Risultato del test

10

su 10

Dimensioni
30,4 x 6,6 x 3,2 cm
Peso
259 g
Altre punte incluse
5
Pro

Ampia dotazione

Materiali eccellenti

Ottima realizzazione

Contro

Impugnatura un po' piccola

Qualità-prezzo
SALDATORE ELETTRICO DN

SALDATORE ELETTRICO DN

Risultato del test

9

su 10

Dimensioni
31 x 10 x 4 cm
Peso
141 g
Altre punte incluse
0
Pro

Qualità ottima

Buoni materiali

Contro

Nessun accessorio

Velleman VTSG130N

Velleman VTSG130N

Risultato del test

8.5

su 10

Dimensioni
22,2 x 12,8 x 2,4 cm
Peso
222 g
Altre punte incluse
0
Pro

Impugnatura comoda

Buona qualità dei materiali

Contro

Ingombrante

VTIN

VTIN

Risultato del test

8

su 10

Dimensioni
27,2 x 6,8 x 6,2 cm
Peso
222 g
Altre punte incluse
5
Pro

Buona dotazione

Veloce a raggiungere la temperatura

Contro

Punte di qualità migliorabile

»
«

Scegli con noi il miglior saldatore elettrico!

Saldatore elettrico, a cosa serve?

Un saldatore, in generale, è uno strumento che consente di praticare la saldatura fra materiali adatti a questo tipo di lavorazione. Gli esempi più tipici sono l’alluminio e l’acciaio. Il primo è sfruttato frequentemente per infissi, telai per piccoli mezzi di trasporto, impalcature per i lavori domestici e tantissimi altri oggetti di uso comune. Il secondo trova spazio nel campo dei macchinari per l’industria e nelle strutture dei veicoli pesanti. La saldatura viene effettuata, in misura inferiore, anche per i circuiti degli apparecchi elettronici: le piste in rame vengono fissate con delle apposite microsaldature effettuate con l’ausilio di bobine di stagno. Un saldatore elettrico può differire notevolmente rispetto a un altro, in primo luogo per la potenza, data dal wattaggio. Per le microsaldature sarà sufficiente un saldatore capace di sviluppare una potenza molto limitata, mentre per i lavori più impegnativi (per valutare questo parametro ci si basa prevalentemente sullo spessore e sul materiale delle parti da unire) potrebbe essere fondamentale un saldatore più professionale. Scegliere un saldatore elettrico non è semplice se non si ha esperienza nel settore, per questo ho confrontato cinque modelli di base e per ciascuno ho definito dei pro e dei contro. Attenzione: ogni saldatore del test è ottimizzato per le microsaldature, ma non per i lavori strutturali.


Saldatore elettrico, operaio di profilo con maschera
@thekurupi/pixabay.com

Cosa considerare nel momento dell’acquisto?

Prima di scegliere il proprio saldatore è bene avere le idee chiare su come funzioni. La sezione principale è l’elettrodo, ovvero la „punta“ metallica che va direttamente a contatto con le superfici da saldare. Questo componente chiave viene scaldato per mezzo di un circuito elettrico interno, fino a raggiungere temperature abbastanza elevate da sciogliere lo stagno che andrà a fare da „colla“ fra le superfici. Poter regolare la temperatura è importante: una saldatura di piccole dimensioni può richiedere temperature inferiori rispetto alla norma, così come un saldatore industriale può lavorare con temperature estremamente elevate. Una temperatura sbagliata può risultare in due conseguenze: se il valore è troppo basso lo scioglimento non avviene alla giusta velocità, rendendo la solidificazione troppo rapida e la perfetta unione quasi impossibile. Se il valore è troppo alto, invece, la saldatura potrebbe essere pericolosa, con piccoli „schizzi“ incandescenti e imprevedibili. Per questo è importante che il saldatore scelto, qualunque sia l’utilizzo per cui lo si acquista, garantisca una buona efficienza nell’erogazione del calore tramite componenti affidabili. Come già accennato nel paragrafo precedente, il tipo di impugnatura rientra nei parametri soggettivi: un saldatore elettrico non può essere comodo per qualsiasi mano. Consiglio quindi di analizzare attentamente la forma rappresentata nelle immagini per maturare una prima stima in merito.


Saldatore elettrico, primo piano sulle mani
@Unsplash/pixabay.com

Il test: 5 modelli a confronto


Saldatore elettrico DN

Questa variante è progettata per chi non ha pretese di dotazione: il saldatore viene venduto senza nessun accessorio. Il prezzo naturalmente è ridotto, e la qualità è comunque ottima. La buona fattura è un grande pro, l’unico contro è la mancanza di una base d’appoggio.

Saldatore elettrico Velleman

Il più evidente pregio di questo modello è l’impugnatura a pistola, comoda anche durante le lunghe sessioni di saldatura. Di contro proprio l’impugnatura aumenta gli ingombri in larghezza, rendendo questo apparecchio scomodo per alcuni tipi di microsaldatura in spazi angusti.

Saldatore elettrico VTIN

Una via di mezzo fra tutti i modelli di questa guida. La dotazione è nella media: cinque punte di ricambio e una bobina di stagno. Il pro è la rapidità con cui viene raggiunta la temperatura ideale, con l’accensione di un indicatore LED. La scarsa qualità delle punte intercambiabili è invece uno svantaggio.

Zacro

Di gran lunga il miglior modello trattato. Questa versione unisce tutti i pro dei modelli precedenti: la dotazione è completa e la qualità dei componenti è eccellente. Purtroppo l’impugnatura è un po‘ troppo corta, fattore che per alcuni utilizzatori potrebbe rispecchiarsi in un contro da non sottovalutare.

Saldatore elettrico, operaio con maschera nera, luce
@skeeze/pixabay.com

Conclusioni

Dopo aver testato i cinque esemplari descritti, il saldatore che consiglio maggiormente è il modello Zacro. La grande affidabilità mi ha fatto pensare che sia difficile trovare di meglio per le proprie microsaldature, e la dotazione è altrettanto valida. Avrei gradito la presenza di una spugna per la pulizia delle punte (che non è affatto comune fra gli accessori, quindi non ho considerato un contro questa mancanza), problema facilmente risolvibile con il riutilizzo, per esempio, di una qualsiasi spugna per stoviglie. Ragionando in termini di rapporto fra qualità e prezzo, invece, ho scelto il modello DN come miglior candidato fra quelli confrontati. Manca una qualsiasi dotazione, anche di base, ma questo potrebbe essere un vantaggio per chi già possiede dell’altro materiale, considerati soprattutto gli effetti positivi che questa mancanza esercita sul prezzo finale.

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Mario R.

Interessi

Artigianatao, bricolage, diy.

Biografia

Ciao a tutti sono Mario. Ho ereditato la passione per l'artigianato da mio padre con il quale ho passato la mia infanzia a costruire fantastici oggetti nei materiali più disparati. Ricordo ancora il nostro capanno degli attrezzi pieno degli strumenti più strani! Aiutandolo nel suo lavoro ho accumulato così tanta esperienza che sento il bisogno di condividerla con gli altri per aiutarli a destreggiarsi in questo fantastico mondo. Grazie a Compado ora posso condividere tutto questo con voi!