Porta asciugacapelli Recensione - Gennaio 2018

Matteo confronta gli quattro ultimi Porta asciugacapelli

Matteo C.
Wonder Worker Warm Porta Asciugacapelli
Wonder Worker Warm Porta Asciugacapelli
Tatkraft Sakura
Tatkraft Sakura
TAPCET porta asciugacapelli
TAPCET porta asciugacapelli
WENKO 18770100 Turbo-Loc
WENKO 18770100 Turbo-Loc

I porta asciugacapelli del confronto sono tutti in metallo, quindi uno dei primi fattori di valutazione ha riguardato la sola ed imparziale solidità. Tuttavia la forma dei quattro modelli è molto semplice, con un solo punto di snodo per l'attacco; difficile quindi trovare dei veri e propri difetti se non relativi alla funzionalità generale, che comunque può essere soggettiva ed è molto condizionata dal tipo di bagno in cui si utilizza il supporto per asciugacapelli. Ho osservato poi la comodità del sistema di aggancio alla parete, che può essere adesivo o tramite tasselli. Infine ho provato i supporti con alcuni asciugacapelli di misure diverse, per verificare la compatibilità

Vincitore
Wonder Worker Warm Porta Asciugacapelli

Wonder Worker Warm Porta Asciugacapelli

Risultato del test

10

su 10

Dimensioni
26,8 x 13,2 x 3,4 cm
Peso
91 g
Pro

adesivo semplice da rimuovere

ottima la solidità

Contro

dimensioni

Qualità-prezzo
Tatkraft Sakura

Tatkraft Sakura

Risultato del test

9

su 10

Dimensioni
16 x 14 x 10 cm
Peso
200 g
Pro

dotato di porta spazzola

ventosa a scatto

Contro

troppo flessibile

TAPCET porta asciugacapelli

TAPCET porta asciugacapelli

Risultato del test

8

su 10

Dimensioni
0,1 x 0,1 x 0,1 cm
Peso
249 g
Pro

metallo buono

Contro

dado esagonale del punto di ancoraggio di scarsa qualità

WENKO 18770100 Turbo-Loc

WENKO 18770100 Turbo-Loc

Risultato del test

7

su 10

Dimensioni
14 x 11,5 x 7,5 cm
Peso
186 g
Pro

fissaggio tramite silicone o colla

buona tenuta

Contro

rischio rugine

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Riordina il tuo bagno: scegli il porta asciugacapelli più adatto ai tuoi gusti!

 

A cosa serve un porta asciugacapelli?

Ho sempre trovato il bagno un luogo in cui non è semplice tenere tutto in ordine. Sono tanti, infatti, gli oggetti comuni dalla forma piuttosto irregolare, che si desidera avere sempre a portata di mano e che proprio per questo vengono poggiati in prossimità del lavabo, creando a lungo andare una confusione davvero fastidiosa. Per quanto riguarda gli asciugacapelli, una buona soluzione c’è: si tratta del porta asciugacapelli, una piccola struttura generalmente metallica che viene fissata alla parete del bagno e che „contiene“ la parte prolungata dell’apparecchio, lasciando il manico pronto per essere impugnato e rendendo l’utilizzo semplice e soprattutto sicuro, al riparo dagli schizzi d’acqua.


porta asciugacapelli phon
@torwaiphoto/fotolia.com

Spesso gli asciugacapelli sono dotati di un’asola in gomma morbida alla base del manico, per essere appesi a dei ganci appositi; questo sistema, tuttavia, nel mio caso si è sempre rivelato inaffidabile, con rotture dell’asola dopo appena pochi mesi di utilizzo su diversi modelli. Ecco perché considero il porta asciugacapelli l’unico modo affidabile per avere il proprio asciugacapelli sempre a portata di mano e allo stesso tempo contribuire ad un ambiente ordinato. Non sono rari, per giunta, i modelli di porta asciugacapelli che includono scomparti aggiuntivi, per sistemare con comodità anche spazzole e altri piccoli oggetti.

I vantaggi dati dall’uso di un supporto per asciugacapelli sono tanti, e tra questi spicca la sicurezza: trattandosi di un oggetto elettrico, un asciugacapelli dovrebbe essere isolato in uno spazio apposito, protetto dalle gocce d’acqua che accidentalmente potrebbero finire fuori dal lavabo, dalla vasca o dagli altri sanitari. La scelta di un porta asciugacapelli dipende dal tipo di arredamento che si vorrebbe creare, ma anche dalle più oggettive caratteristiche di robustezza e qualità del metallo o della plastica con cui l’oggetto è realizzato. Per questo ho confrontato quattro modelli comuni in una guida all’acquisto, scegliendo dei pro e dei contro per ciascuno.

Cosa considerare nel momento dell’acquisto?

Una distinzione fondamentale fra i vari modelli di porta asciugacapelli, già accennata nella descrizione del test, riguarda il metodo di fissaggio alla parete. Alcune versioni (la maggior parte al giorno d’oggi) prevedono che un inserto specifico in plastica rigida venga incollato alla parete, per poi fissare a incastro il resto del supporto. Altre presentano invece dei fori per il passaggio di viti, da assicurare ai relativi tasselli.


porta asciugacapelli ragazza mora
@Rido/fotolia.com

Consiglio i modelli da incollare nel caso in cui non si voglia bucare il muro del bagno; in caso contrario anche i sistemi con tasselli possono andar bene. Naturalmente questi ultimi sono più resistenti alle grandi pressioni verso il basso, che comunque non si verificano con un utilizzo normale, con il solo peso di un asciugacapelli e senza imprevisti. I siliconi usati per l’incollaggio garantiscono ad ogni modo una presa altrettanto forte e abbastanza rapida, oltre alla comodità di completare il lavoro spendendo meno tempo e un’ottima resistenza all’umidità tipica degli ambienti come il bagno. Altre verifiche da effettuare prima di scegliere il proprio porta asciugacapelli ideale possono coinvolgere la forma e lo stile, la presenza di supporti secondari come quelli per le spazzole o per piccoli flaconi di creme e deodoranti, le misure del proprio asciugacapelli e il tipo di trattamento del metallo (che può essere per esempio zincato o cromato, a dipendenza del modo in cui il produttore ha scelto di proteggere il porta asciugacapelli dalla comparsa di ruggine). Un piccolo suggerimento estetico: abbinare il colore del supporto a quello del proprio asciugacapelli può regalare un piacevole spunto di armonia, in grado di dare un valore aggiunto tutt’altro che trascurabile alla comodità e alla praticità dell’accessorio.

Il test: 4 modelli a confronto

Wonder Worker Warm

Acciaio inossidabile e forme arrotondate: ideale per un bagno dalle linee semplici e innovative, ma particolarmente adattabile anche a un contesto retrò. Insomma, un porta asciugacapelli praticamente perfetto. Ottima la solidità, con un’installazione rapida ma non per questo poco efficiente. Un pro è l’adesivo, semplice da rimuovere con un po‘ di insistenza: la soluzione ideale per non danneggiare in alcun modo le piastrelle o le pareti, ma allo stesso tempo godere della comodità di un asciugacapelli sempre a portata di mano. L’unico contro potrebbe trovarsi nelle dimensioni, con un diametro eccessivo per gli asciugacapelli più piccoli.

Tatkraft Sakura

Questo modello fa del proprio punto di forza la versatilità. Un porta asciugacapelli progettato per avere a portata di mano anche una spazzola. Il sistema di fissaggio alla parete del bagno è insolito per questo genere di accessori, e consiste in una ventosa a scatto. Inizialmente non mi ha convinto, ma poi ho constatato una stabilità superiore alle aspettative, un grande pro. Un buon porta asciugacapelli quindi, anche se un po‘ troppo flessibile, unico contro.

Wenko Turbo-Loc

Come la maggior parte degli accessori Wenko, questo porta asciugacapelli è stato ideato per evitare l’uso di trapani e viti. Il fissaggio avviene tramite silicone o colla universale, con una buona tenuta anche sulle superfici più lisce. Le misure in questo caso sono adatte davvero a qualsiasi asciugacapelli, una grande comodità; tuttavia, come contro, devo segnalare un difetto nel punto di unione fra l’attacco al muro del bagno e il porta asciugacapelli vero e proprio, in cui ho notato l’assenza della cromatura e quindi il potenziale rischio di ruggine in tempi brevi.

Tapcet Chrome

L’estetica di questo modello è molto semplice, con una spirale cromata e un punto di ancoraggio abbastanza anonimo. Il metallo è buono, così come la plastica dell’aggancio (invisibile dall’esterno). Un particolare che ho apprezzato tanto è la dotazione. La comodità di montaggio è notevole con degli accessori inclusi nel prezzo, tra cui dei tasselli e una chiave a brugola. Di contro il dado esagonale del punto di ancoraggio presenta una filettatura sottile e di scarsa qualità, che tende a rovinarsi nel tempo.

porta asciugacapelli donna accappatoio
@Gratisography/pexels.com

Conclusioni

Il miglior porta asciugacapelli del confronto è il primo modello esaminato, ovvero il Wonder Worker Warm. La comodità del montaggio è solo l’ultimo dei fattori chiave che mi hanno portato alla scelta: ancor prima vengono la resistenza, il design di prim’ordine (con un’acciaio inossidabile dalla lavorazione eccellente) e la semplicità nell’eventuale rimozione. Difficile trovare di meglio per tenere a portata di mano con sicurezza il proprio asciugacapelli. Il miglior rapporto qualità/prezzo, invece, è indubbiamente offerto dal Tatkraft Sakura, i cui materiali sono di qualità inferiore ma è presente un supporto aggiuntivo, per affiancare al proprio asciugacapelli anche una spazzola. Consiglio il modello Wonder Worker Warm a chi non rinuncia all’ordine e all’estetica, anche per una normale stanza da bagno; devo sottolineare comunque che anche la qualità è nettamente superiore rispetto ai concorrenti.

Suggerisco invece il Tatkraft Sakura a chi necessita del supporto aggiuntivo per la spazzola, ma solo nel caso in cui il bagno abbia delle pareti perfettamente lisce: in caso contrario la ventosa non farà presa.

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