Asciugabiancheria elettrico Recensione - Febbraio 2018

Serena confronta gli quattro ultimi Asciugabiancheria elettrico

Serena A.
Beper RI.701 asciugatrice
Beper RI.701 asciugatrice
Asciuga Biancheria Elettrico Portatile Dry Baloon
Asciuga Biancheria Elettrico Portatile Dry Baloon
ASCIUGABIANCHERIA DCG
ASCIUGABIANCHERIA DCG
Asciugatrice asciugabiancheria 900W
Asciugatrice asciugabiancheria 900W

Per accertarmi di scegliere il modello migliore, ho voluto valutare alcuni punti cardine nella scelta dell'asciugabiancheria elettrico. Il consumo effettivo, la quantità di abiti che è possibile asciugare simultaneamente e l'ingombro.

Vincitore
Beper RI.701 asciugatrice

Beper RI.701 asciugatrice

Risultato del test

10

su 10

Dimensioni
66 x 66 x 166 cm
Peso
5 Kg
Materiale
Struttura in alluminio con copertura in poliuretano
Pro

Consumo energetico basso

Contro

Fuoriuscita di condensa

Qualità-prezzo
Asciuga Biancheria Elettrico Portatile Dry Baloon

Asciuga Biancheria Elettrico Portatile Dry Baloon

Risultato del test

9

su 10

Dimensioni
29 x 37 x 25 cm
Peso
3,2 Kg
Materiale
Alluminio resistente e leggero, copertura di PU Oxford con zip sfoderabile
Pro

Con sistema igienizzante

Contro

Appendini poco resistenti

ASCIUGABIANCHERIA DCG

ASCIUGABIANCHERIA DCG

Risultato del test

8.5

su 10

Dimensioni
Peso
Materiale
Pro

Piccole dimensioni

Contro

Carico massimo di 6 kg

Asciugatrice asciugabiancheria 900W

Asciugatrice asciugabiancheria 900W

Risultato del test

8

su 10

Dimensioni
35 x 30 x 35 cm
Peso
7 Kg
Materiale
Struttura in alluminio con copertura in poliuretano
Pro

Struttura leggera

Poco ingombrante

Contro

Rumorosa

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Asciugabiancheria elettrico: veloce, piccolo e pratico!

Asciugabiancheria elettrici: capi asciutti e perfetti anche in inverno

Bianco lavanderia essiccazione al di fuori
@wilhei/Pixabay.com

Amo il profumo del bucato appena lavato e asciugato dal calore del sole, con quell’odore inconfondibile di vento e pulito che ricorda l’infanzia.

Naturalmente non è possibile vivere in un’idilliaca e perpetua primavera, ma dobbiamo fare i conti con il grigiore invernale.

Capita quindi molto spesso di ritrovarci con lo stendibiancheria occupato per giorni, in attesa di ritirare un bucato che inevitabilmente sarà umido e non proprio profumato di fresco.

Dopo innumerevoli inverni trascorsi a cercare di battere pioggia e umidità, intasando i caloriferi, mi sono decisa a dare il „benvenuto“ in casa ad un’asciugabiancheria elettrico.

Ovviamente, per evitare di spendere soldi inutilmente, ho deciso di testare qualche modello per assicurarmi di affidare il mio bucato al modello migliore!

Quali sono i criteri fondamentali da tenere in considerazione al momento della scelta d’acquisto?

Prima di tuffarci nell’acquisto di un’asciugabiancheria elettrico è indispensabile tenere a mente alcuni criteri fondamentali.

In commercio esistono molte varianti, più o meno economiche e di grandezze differenti. É quindi importante scegliere un modello adatto alle esigenze di spazio della nostra casa, per evitare di creare un ingombro.

Optiamo poi per un modello capace di lavorare con il minor dispendio energetico. Anche la struttura gioca il suo ruolo fondamentale. É infatti importante che sia solida e resistente. Verifichiamo il carico di indumenti che è possibile asciugare e il calore sviluppato dall’asciugabiancheria.

4 modelli di asciugabiancheria elettrici a confronto

 Asciugabiancheria 900w

Una struttura semplice, leggera e poco ingombrante. Il montaggio è intuitivo e rapido. Il sistema a „pallone“ consente di ingabbiare l’aria calda, permettendo così di asciugare i capi. Se non sovraccaricato asciuga un moderato quantitativo di indumenti.

Non è consigliato per asciugare capi troppo grandi come lenzuola o asciugamani. Inoltre è leggermente rumoroso.

Beper RI.701

Struttura resistente, realizzata in alluminio con copertura in poliuretano. Gli elementi riscaldati sono realizzati in ceramica e le grucce sono in plastica termoresistente. Il modello occupa poco spazio e il consumo energetico è molto contenuto.

Facile da montare e poco rumoroso. L’unico neo rilevante è la fuoriuscita di vapore che può creare a lungo andare un ristagno di condensa nell’ambiente.

Dry Baloon

La struttura in alluminio conferisce a questo modello robustezza, pur rimanendo leggero. Oltre ad asciugare il bucato, riscalda ed igienizza. Il sistema di assemblaggio è semplice e intuitivo. Il consumo energetico è un punto apprezzabile.

Consigliato per chi non dispone di grandi spazi e desidera avere capi asciutti senza l’ingombro di uno stendibiancheria classico. Il sistema per appendere i capi risulta però sensibile al peso eccessivo e non è indicato per l’asciugatura di capi eccessivamente bagnati e di grandi dimensioni.

Bakaji

Per chi ha pochissimo spazio e non può permettersi l’ingombro di un’asciugabiancheria elettrica canonica, questo modello è l’ideale. Pieghevole, di piccole dimensioni e pratico da montare è la soluzione per avere capi asciutti in pochissimo spazio. Prestazioni ottime e capi morbidi al tatto per questo mini asciugabiancheria!

Ovviamente le dimensioni ridotte non permettono di asciugare grandi carichi di capi e l’utilizzo è quindi indicato per chi vive da solo o cerca un aiuto per asciugare velocemente la biancheria intima.

 Conclusioni

Dopo aver messo sotto la lente d’ingrandimento questi quattro modelli, testandone l’affidabilità e le performance, aggiudico il primo posto al Beper RI.701.

La struttura resistente, gli elementi in ceramica e il consumo contenuto lo rendono il candidato perfetto per aiutarci ad asciugare il bucato durante il periodo invernale.

Si attesta invece come miglior prodotto per qualità/ prezzo il Generico. Discreto, silenzioso e dotato di sistema igienizzante è un prezioso aiuto per chi desidera capi asciutti anche nel periodo più piovoso dell’anno.

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Serena A.

Biografia

Ciao a tutti, io sono Serena! Mamma a tempo pieno, scrittrice, lettrice mai sazia e curiosa per natura. Sarò il vostro "Virgilio" e vi aiuterò a non sbagliare mai un acquisto!