Sgabello Recensione - Gennaio 2018

Francesco confronta gli quattro ultimi Sgabello

Francesco B.
Scab Sgabello Diavoletto U
Scab Sgabello Diavoletto U
SixBros. Sgabello
SixBros. Sgabello
Songmics Sgabello da Bar o da Cucina
Songmics Sgabello da Bar o da Cucina
KMH® Sgabello
KMH® Sgabello

Per ogni sgabello ho testato come primo requisito la solidità generale e l'affidabilità delle giunture. La comodità della seduta è stato un fattore di giudizio ma solo secondariamente. Questo perché gli sgabelli sono concepiti per un uso occasionale e all'interno di determinati contesti: sarebbe impensabile pretendere la massima comodità, per la quale invece sarebbe meglio optare per una poltrona da ufficio (pensata comunque per tutt'altro utilizzo). Infine ho valutato il design, anche se questo è un fattore molto soggettivo perché inevitabilmente condizionato dall'arredamento in cui lo sgabello sarà inserito.

Vincitore
Scab Sgabello Diavoletto U

Scab Sgabello Diavoletto U

Risultato del test

10

su 10

Materiale
Plastica
Dimensioni
n.d.
Peso
11 Kg
Pro

Ottime cromature e giunture perfettamente assemblate

Designer di questo modello Luisa Battaglia

Contro

Prezzo

Qualità-prezzo
SixBros. Sgabello

SixBros. Sgabello

Risultato del test

9

su 10

Materiale
Seduta in similpelle e ruote in plastica
Dimensioni
46,6 x 46,4 x 18,8 cm
Peso
4,7 Kg
Pro

Imbottito

Prezzo

Contro

il rivestimento del cuscino si rovina troppo velocemente

Songmics Sgabello da Bar o da Cucina

Songmics Sgabello da Bar o da Cucina

Risultato del test

8.6

su 10

Materiale
SImilpelle
Dimensioni
38 x 52,5 x 115 cm
Peso
11,4 Kg
Pro

Versatile

Comodo

Contro

Materiali non eccelsi

KMH® Sgabello

KMH® Sgabello

Risultato del test

8

su 10

Materiale
/
Dimensioni
48 x 101 x 36,5 cm
Peso
3,54 Kg
Pro

Materiali

Contro

Base instabile

»
«

Stai cercando degli sgabbelli? Abbiamo la recensione adatta a te!

Introduzione

Affermare che uno sgabello sia comodo e utile, quindi, potrebbe essere estremamente riduttivo: in realtà si tratta di una vera e propria icona del design a tutti i livelli, talvolta necessario per garantire ai propri ambienti lo stile desiderato. Il corso della moda ha favorito la comparsa di esemplari molto differenziati fra loro, a partire dalle produzioni industriali fino ai costosissimi lavori unici prodotti da artisti di fama internazionale.

Non mancano comunque i modelli tradizionali, destinati a un uso che debba garantire prima di tutto la massima funzionalità. I materiali normalmente utilizzati sono il legno e la plastica, in abbinamento alla gommapiuma e ai rivestimenti naturali o sintetici per le varianti imbottite (assenti per esempio in un modello rigido).

sgabello
@Unsplash/pixabay.com

Cosa considerare sul momento dell’acquisto?

Come già accennato, la comodità non rientra fra le caratteristiche principali di un qualsiasi sgabello. Nonostante ciò un modello può essere più comodo rispetto ad un altro, e questo potrebbe condizionare la scelta sulla base di ciò che si cerca. Attenzione all’imbottitura, che può rivelarsi un’arma a doppio taglio: non sempre, infatti, è comoda, soprattutto quando eccessivamente morbida (caratteristica che a primo impatto può sembrare confortevole, ma a lungo andare sottopone la schiena a una posizione errata e quindi a uno stress eccessivo).

Nel caso in cui si lavori con lo sgabello o lo si utilizzi regolarmente, potrebbe essere d’aiuto la presenza di ruote. Quando presenti, trattandosi di un importantissimo elemento strutturale che fa da contatto fra il telaio portante e il terreno d’appoggio, devono essere necessariamente robuste e ben salde.

Il poggiapiedi può essere un altro fattore importante, sempre relativamente alle esigenze dell’acquirente. Particolarmente ricercato anche il meccanismo di regolazione, normalmente a gas, che non viene inserito negli sgabelli finalizzati al solo impiego estetico. L’ultima considerazione può essere proprio quella del ruolo dello sgabello nel design generale della stanza: i colori più accesi e le forme più moderne possono andare d’accordo con le scelte stilistiche vivaci, mentre i temi meno allegri si prestano agli arredi sobri e vintage.

sgabello
@CalinPop/pixabay.com

Il test: 5 modelli a confronto

Sgabello Miadomodo

Quando si cercano delle linee moderne, i modelli simili possono rappresentare un buon compromesso tra funzionalità e stile. Disponibile in cinque colori, questo sgabello è caratterizzato da una forma standard. La versatilità e la relativa comodità sono dei pro, mentre i materiali scadenti sono un grande contro.

Noname Tronco

Un nome così didascalico non può ingannare: questo sgabello imbottito, infatti, rappresenta un ceppo poggiato su un piedistallo metallico. Lo stile è molto efficace e l’ottica del legno (raffigurato sulla similpelle) è gradevole. Di contro la base è leggermente instabile, ma i materiali sono comunque ottimi.

Scab Diavoletto

Scab è un marchio ancora poco noto nel mercato comune, ma costituisce un nome solidamente affermato nel settore. La designer di questo modello è Luisa Battaglia, e il prezzo elevato è giustificato da una fattura che non teme alcun tipo di rivale. Ottime cromature e giunture perfettamente assemblate, per un piccolo investimento d’arredo di cui non ci si può pentire.

VidaXL in alluminio

L’idea alla base di questo sgabello è davvero originale: un semplice foglio di alluminio arrotondato e battuto con dei lavori a mano, fino ad assumere la forma di uno sgabello. Anche all’interno dell’arredamento può avere un suo perché. Molto originale, ma la scomodità è un contro.

Sgabello SixBros

Il brand SixBros è noto per una produzione dal buon rapporto qualità/prezzo. In questo caso i materiali sono effettivamente sufficienti e il prezzo è basso, ma il contro di questo esemplare è molto influente: il rivestimento del cuscino si rovina davvero troppo velocemente.

Conclusioni

sgabello
@strecosa/pixabay.com

La prova dei cinque sgabelli si è conclusa con una valutazione. Decretare un vincitore non è stata una difficoltà: si tratta naturalmente dello Scab Diavoletto, forte di una qualità di produzione probabilmente senza pari. Non può vantare le pregiate finiture del legno o la solidità di una vera e propria poltrona, ma può stupire addirittura in termini di comodità.

Il miglior rapporto qualità/prezzo è invece quello del Noname Tronco, che abbina un’estetica piacevole a un supporto forse lievemente instabile per via delle dimensioni ridotte, ma indubbiamente robusto e affidabile se utilizzato con responsabilità.

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