Rilevatore di fumo Recensione - Settembre 2017

Analisi comparativa dei 4 migliori rilevatori di fumo sul mercato

Luca M.
X-Sense
X-Sense
Smoki - Rilevatore fumo
Smoki - Rilevatore fumo
Rilevatori di Fumo Ottico
Rilevatori di Fumo Ottico
Fireangel Thermoptek
Fireangel Thermoptek

Per effettuare il test di prova sui 4 differenti modelli di rilevatore di fumi ho coinvolto amici e famigliari, anch’essi interessati all'acquisto di tale dispositivo. Dopo aver constatato le caratteristiche, il montaggio e il funzionamento di ogni singolo apparecchio ho avuto ben chiaro quale tra tutti era il modello fatto apposta per le mie esigenze.

Vincitore
X-Sense

X-Sense

Risultato del test

10

su 10

Dimensioni
9,7 x 9,7 x 3 cm
Peso
159 g
Volume allarme
/
Pro

Molto funzionale

Molteplici funzioni

Ottima durata batteria

Efficace e versatile

Contro

Non rileva il gas

Qualità-prezzo
Smoki - Rilevatore fumo

Smoki - Rilevatore fumo

Risultato del test

9

su 10

Dimensioni
/
Peso
/
Volume allarme
85 dB
Pro

Economico

Contro

Utile solo in caso di incendio

Rilevatori di Fumo Ottico

Rilevatori di Fumo Ottico

Risultato del test

8.6

su 10

Dimensioni
10,5 x 10,5 x 4 cm
Peso
159 g
Volume allarme
20mA
Pro

Sensore sensibile

Contro

Manuale non disponibile in lingua italiana.

Fireangel Thermoptek

Fireangel Thermoptek

Risultato del test

8.3

su 10

Dimensioni
13 x 13 x 3,4 cm
Peso
209 g
Volume allarme
/
Pro

Doppio sensore

Pratico e di lunga durata

Leggero e resistente

Contro

Non rileva il monossido di carbonio

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Proteggi la tua casa, scegli un rilevatore di fumo!

Come scegliere il miglior rilevatore di fumo. Ecco i 4 modelli più venduti a confronto

Tra i tanti dispositivi di sicurezza indispensabili per la nostra casa non possiamo non menzionare il rilevatore di fumo, che oggi, grazie ad un prezzo sempre più accessibile, risulta essere proprio alla portata di tutti. Questo piccolo e discreto apparecchio ci permette non solo di rilevare la presenza dei fumi nelle nostre abitazioni, ma grazie ai nuovi modelli sempre più completi, ci indicherà anche un’eventuale presenza di monossido di carbonio, particolarmente pericoloso e letale perché inodore. Ma nonostante l’allettante opzione del “due in uno” in caso di bisogno sarà comunque consigliabile preferire l’acquisto di due differenti rilevatori, uno per il fumo e uno per il monossido di carbonio, poiché questi andranno ad essere posizionati in zone diverse della propria abitazione, per ottenere così migliori prestazioni. Il funzionamento di un rilevatore di fumi è piuttosto semplice; a seguito della sua corretta installazione, e una volta alimentato dall’impianto elettrico o dalla sua batteria, grazie ad un piccolo sensore esso sarà in grado di indicarci, tramite l’emissione di un allarme sonoro, quando le particelle di fumo andranno a superare la soglia di sicurezza. Prima di acquistare il mio rilevatore ho effettuato diverse ricerche, che in questo articolo andrò a condividere con voi. La mia indagine mi ha portato a valutare 4 diversi modelli tra i più venduti, e proprio tra queste 4 tipologie di rivelatore per fumi ho effettuato la mia scelta definitiva.

Rilevatore di fumo, fumo
@nikkytok/fotolia.com

Cosa valutare al momento dell’acquisto di un rilevatore di fumo

Prima di effettuare il vostro acquisto dovrete valutare attentamente determinate caratteristiche del dispositivo di sicurezza, nonché il prezzo e la durata della batteria in dotazione. Fortunatamente oggi il mercato ci offre differenti tipologie, partendo dai più semplici sino a quelli più completi, capaci di garantire una protezione a 360 gradi. Sicuramente tra i primi requisiti che dovrà essere attentamente considerato e analizzato c’è proprio la precisione del sensore che permetterà di rilevare la presenza di fumi. Considerato l’importante compito che tale piccolo apparecchio dovrà svolgere all’interno delle nostre case, al momento dell’acquisto sarà bene non centellinare e non basare la propria scelta esclusivamente sul risparmio! Sono convinta che, il privilegiare la qualità sia infatti una priorità, sempre e comunque, a maggior ragione quando c’è di mezzo la nostra sicurezza e quella dei nostri cari. Ricordate inoltre che particolarmente importante sarà anche il collocamento del dispositivo nei posti giusti, secondo le istruzioni fornite dal costruttore.

Rilevatore di fumo, cambio batteria
@highwaystarz/fotolia.com

Ecco i 4 migliori rilevatori di fumo a confronto

KingDun

Piccolo e dal prezzo contenuto, questo modello made in Germany presenta una certa sensibilità nel rilevamento di incendio, segnalando per tempo anche quelli più lenti. Grazie alla sua batteria agli ioni di litio integrata questo rilevatore avrà una durata di ben 10 anni in modalità standby! Con un allarme che raggiunge un volume di 85 dB e una particolare semplicità di installazione il modello Heiman® HM-626PHS dimostra di avere tutte le carte giuste per aggiudicarsi un posto speciale tra i migliori rilevatori oggi in commercio. Pro: Sensore molto sensibile. Contro: Manuale non disponibile in lingua italiana.

Smoki

Compatto e di facile montaggio, questo rilevatore di fumo possiede una fotocellula particolarmente sensibile nel rilevare in breve tempo eventuali incendi di lenta evoluzione. La batteria agli ioni di litio in dotazione ha una durata di ben 10 anni. Il suo allarme raggiunge gli 85 db. Purtroppo al suo interno mancano delle istruzioni in lingua italiana. Pro: Economico. Contro: Rilevatore utile solo in caso di incendio.

Fireangel Thermoptek

Economico e caratterizzato da un sensore termo-ottico, questo dispositivo sembra particolarmente adatto per la sicurezza domestica e la segnalazione in caso di incendio. Con batteria della durata di 10 anni, non necessita alcuna configurazione e, avendo due differenti sensori evita i casi di falso allarme. Particolarmente leggero e resistente, si fissa facilmente al soffitto con due piccoli tasselli. Buon rapporto qualità prezzo. Pro: Doppio sensore termico e ottico. Contro: Non rileva il monossido di carbonio.

X-Sense

Dispositivo di sicurezza domestica anti incendio particolarmente completo e sicuro. Caratterizzato da molteplici funzioni di memoria eventi, grazie alla presenza di sofisticati sensori fotoelettrici hi-tech offre un ottimale rilevamento di quegli incendi particolarmente veloci e distruttivi, come di quelli lenti e insidiosi, ma non per questo meno pericolosi. La batteria in dotazione, agli ioni di litio, assicura la massima durata di 10 anni. Il suo allarme dal suono persistente sveglierà anche coloro che hanno un sonno particolarmente pesante, inoltre è in grado di memorizzare degli eventi di allarme nell’arco delle 24 ore. Pro: Efficace su diverse tipologie di incendi. Contro: Come gli altri non rileva l’anidride carbonica.

Rilevatore di fumo, uomo installa il sensore
@auremar/fotolia.com

Ecco la mia scelta finale

Non utilizzando stufe o camini, e non avendo quindi la necessità di rilevare un’eventuale presenza di monossido di carbonio, ho optato per un rilevatore di incendio in grado di segnalare con estrema precisione l’esclusiva presenza di fumo. E quello che meglio ha soddisfatto le mie aspettative è stato senza dubbio il dispositivo X-Sense, poiché grazie alla sua estrema sensibilità riesce a rilevare diverse tipologie di incendi, sia quelli rapidi e quelli lenti e subdoli. Come alternativa, per coloro che non disdegnano il risparmio, consiglio invece il modello Smoki che, nonostante il suo prezzo contenuto è in grado di assicurare la massima sicurezza in caso di presenza di fumi. Entrambi i modelli sono stati costruiti nel rispetto delle normative europee e hanno una durata massima di ben 10 anni.

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