Portadocumenti Recensione - Settembre 2017

Analisi comparativa dei migliori 5 portadocumenti

Gianluca P.
Cathedral - Portadocumenti
Cathedral - Portadocumenti
Rapesco 0684
Rapesco 0684
gossipboy PU in pelle vintage
gossipboy PU in pelle vintage
Hipiwe Polyfile A4-Cartellina
Hipiwe Polyfile A4-Cartellina

Ho valutato ciascun portadocumenti basandomi su criteri di capienza e organizzazione degli spazi. Ho considerato inoltre l'ingombro nella scrivania e l'adattabilità all'arredo "raffinato" di un ufficio. L'affidabilità dei materiali, infine, mi ha aiutato a compiere delle ulteriori distinzioni fra i cinque portadocumenti del test. Ho effettuato tutte le prove nel mio studio personale, in cui lo spazio non è tanto e ho bisogno quindi di un ordine costante, che solo un ottimo portadocumenti può garantirmi.

Vincitore
Cathedral - Portadocumenti

Cathedral - Portadocumenti

Risultato del test

10

su 10

Formato
A4
Colore
Nero
Pro

materiali di prim'ordine

Contro

rivestimento potrebbe rovinarsi col tempo

Qualità-prezzo
Rapesco 0684

Rapesco 0684

Risultato del test

8.9

su 10

Formato
A4
Colore
Multicolore
Pro

possibilità di intravedere l'interno di ogni cartella

Contro

poco elegante in ufficio

gossipboy PU in pelle vintage

gossipboy PU in pelle vintage

Risultato del test

7.8

su 10

Formato
A4
Colore
Pelle
Pro

design ricercato e impermeabilità

Contro

poche suddivisioni per fare ordine all'interno

Hipiwe Polyfile A4-Cartellina

Hipiwe Polyfile A4-Cartellina

Risultato del test

7.6

su 10

Formato
A4
Colore
Nero
Pro

design e capienza

Contro

plastiche interne poco resistenti sul lungo periodo

»
«

Non perdere mai nulla, scegli un portadocumenti!

 

A cosa serve un portadocumenti?

Mantenere in ordine la propria scrivania, sia in uno studio domestico, sia in ufficio, è importante per la produttività e la buona organizzazione del lavoro. Il portadocumenti serve proprio per questo scopo: ne esistono di tutti i tipi (da scrivania, portatili, a configurazione fissa per lo studio, eleganti per ufficio e tanto altro) e di ogni misura, quindi trovare quello ideale per la propria organizzazione non dovrebbe essere difficile.

Un prezioso alleato, grazie a cui non ci sarà più bisogno di fare continuamente ordine in ufficio o nello studio. Un portadocumenti deve essere allo stesso tempo pratico e resistente, per questo ho confrontato cinque modelli (tra cui portadocumenti da scrivania, da studio, da ufficio e portatili), scegliendo il miglior portadocumenti in assoluto e quello con il miglior rapporto qualità/prezzo.

portadocumenti donna alla porta
@WavebreakMediaMicro/fotolia.com

Cosa considerare nel momento dell’acquisto?

Il portadocumenti è un oggetto molto personale: sulla base delle proprie esigenze, un modello eccellente può risultare comunque poco adatto. Consiglio quindi di definire con attenzione il modo in cui lo si vuole usare: in ufficio, nello studio, per la buona organizzazione della scrivania a casa o per fare ordine in un luogo differente da tutti quelli appena elencati. Un portadocumenti rigido e ingombrante, ovviamente, è più indicato per un ufficio, in cui non deve essere spostato. Mentre per trasportare dei documenti da un luogo all’altro suggerisco un portadocumenti in stile cartella.

Il test: 5 modelli a confronto

Portadocumenti Cathedral con chiusura zip

Il primo del confronto è un modello da trasporto: organizzazione ovunque e per tutte le tasche. Buona qualità, compatibile con lo stile di un ufficio e con la sobrietà di uno studio. Pro: materiali di prim’ordine. Contro: il rivestimento potrebbe rovinarsi col tempo.

Portadocumenti trasparente Rapesco

Anche questo modello è portatile. Disponibile in più colori, non si presta al contesto di un ufficio quanto alla scrivania di casa o comunque ad un ambito meno formale. Grande capacità di organizzazione, chiusura affidabile. Pro: possibilità di intravedere l’interno di ogni cartella. Contro: poco elegante in ufficio.

portadocumenti donna
@tatomm/fotolia.com

Portadocumenti Gossip Boy PU

Finiture in pelle sintetica per questa versione da trasporto, utile per fare ordine anche lontano dallo studio. Organizzazione semplice e intuitiva quindi, senza rinunciare all’eleganza. Pro: design ricercato e impermeabilità. Contro: poche suddivisioni per fare ordine all’interno.

Portadocumenti Hipiwe Polyfile

Adatto per tenere in ordine documenti in formato A4, questo portadocumenti si distingue con un design quasi futuristico. Buoni i materiali esterni, mentre quelli interni forse sono un po‘ troppo fragili per garantire la massima affidabilità di organizzazione. Cinque scomparti in tutto. Pro: design e capienza. Contro: plastiche interne poco resistenti sul lungo periodo.

portadocumenti uomini
@MinervaStudio/fotolia.com

Conclusioni

Il portadocumenti migliore del confronto è il modello Cathedral. Il prezzo non è di sicuro fra i più bassi, ma spesso gli accessori di questo tipo si usano in contesti in cui l’efficacia sia funzionale, sia estetica, è d’obbligo (ufficio, Università, studio ecc.). Meglio quindi non badare eccessivamente a spese e assicurarsi di avere il meglio per la corretta organizzazione dei documenti.

Il miglior rapporto qualità/prezzo è invece quello del portadocumenti Rapesco, che grazie ai colori e agli ottimi materiali si adatta alla maggior parte degli utilizzi in cui si necessita di fare ordine, dalla scrivania del proprio studio a quella di un ufficio pubblico. Come già spiegato, la scelta è particolarmente soggettiva: le regole per una buona organizzazione variano da un campo d’utilizzo all’altro. Per esempio consiglio il portadocumenti Cathedral per il trasporto di documenti in fascicolo unico, mentre il modello Rapesco (che viene fornito in kit da 5 cartelle) è ottimo per la corretta organizzazione di più fascicoli di piccole dimensioni. Entrambi, ad ogni modo, possono essere sfruttati indifferentemente per tenere in ordine uno studio.

×

Chiudi