Piccozza Recensione - Settembre 2017

Achille confronta gli ultimi cinque modelli di picozza per Compado!

Achille M.
Stubai 914740
Stubai 914740
Grivel
Grivel
Salewa Tour-X Pro
Salewa Tour-X Pro
Climbing Technology Agile
Climbing Technology Agile
Climbing Technology
Climbing Technology

Il confronto realizzato sulle 5 piccozze ha preso in considerazione alcuni elementi. Per iniziare, ho controllato la qualità dei materiali di costruzione che devono essere robusti per evitare pericolosi incidenti. In aggiunta, ho verificato la presa della piccozza sul ghiaccio e se ogni prodotto fosse adatto ai vari tipi di scalata.

Vincitore
Stubai 914740

Stubai 914740

Risultato del test

10

su 10

Peso
152 g
Lunghezza
46 cm
Colore
Bianco
Pro

Ottima qualità dei materiali

Contro

La piccozza poteva essere più leggera

Qualità-prezzo
Grivel

Grivel

Risultato del test

9

su 10

Peso
441 g
Lunghezza
66 cm
Colore
Nero
Pro

Piccozza col migliore rapporto qualità/prezzo

Contro

Attrezzo non adatto all’alpinismo tecnico

Salewa Tour-X Pro

Salewa Tour-X Pro

Risultato del test

8.8

su 10

Peso
132 g
Lunghezza
70 cm
Colore
Arancione
Pro

Attrezzo leggero

Contro

L’impugnatura non è molto ergonomica

Climbing Technology Agile

Climbing Technology Agile

Risultato del test

8.5

su 10

Peso
350 g
Lunghezza
55 cm
Colore
Grigio
Pro

Buona impugnatura

Contro

Attrezzo poco adatto su pareti coperte di ghiaccio

Climbing Technology

Climbing Technology

Risultato del test

8

su 10

Peso
610 g
Lunghezza
60 cm
Colore
Rosso
Pro

Ideale per l’alpinismo classico

Contro

Attrezzo che si graffia facilmente

»
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Scegli la piccozza più adatta a te!

L’attrezzo giusto per l’alpinismo


La piccozza è uno degli attrezzi più importanti per chi ama fare alpinismo ed arrampicarsi. Veniva impiegata già nel XIX secolo per affrontare le pareti rocciose ricoperte di ghiaccio e neve e nel tempo si è evoluta nella tecnologia e nei materiali. Si tratta di un attrezzo pratico e funzionale, grazie al quale avere una presa migliore per le rampicate lungo pendii ripidi e ghiacciati. Una piccozza può essere classica, per le scalate di media difficoltà, o tecnica, concepita per l’alpinismo su pareti verticali molto ripide. Ogni strumento è composto da tre elementi: la testa, il manico ed il puntale. La testa della piccozza, definita anche becca, è solitamente ricurva e dentellata e può essere sganciabile o un corpo unico col resto dell’attrezzo. Il manico invece può essere dritto per realizzare piccole rampicate o ricurvo per fare alpinismo professionale ed in genere è costruito in alluminio per rendere il prodotto più leggero. Infine c’è il puntale, ovvero l’estremità del manico della piccozza che serve ad esercitare maggiore pressione su neve e ghiaccio. Appare dunque evidente come non sia semplice scegliere l’attrezzo giusto, specialmente se non si è esperti. Per questo motivo ho confrontato per voi 5 modelli tra i quali scegliere. 


Vuoi essere sicuro di utilizzare la piccozza in modo corretto? Clicca qui!

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Quali caratteristiche deve possedere una buona piccozza?


Per essere certi di acquistare una piccozza di qualità, è sempre utile accertarsi che questa sia dotata di precise caratteristiche di base. La prima cosa da considerare è la fattura dei materiali di fabbrica che dovranno essere resistenti al freddo ed al peso dello scalatore. La testa dell’attrezzo dovrebbe essere sempre in acciaio al carbonio mentre il manico è spesso costruito in alluminio con un rivestimento in gomma per l’impugnatura. Un altro aspetto da prendere in esame al momento dell’acquisto della piccozza è la lunghezza del manico. Questo può essere lungo da 50 cm a 1 metro ed in genere i manici più corti solo quelli delle piccozze tecniche. Ulteriore elemento da non trascurare, è la tipologia di testa o becca del prodotto. Infatti la piccozza classica ha una testa dentellata con curvatura verso il basso mentre quella tecnica è dotata di testa a banana curvata verso l’alto, ideale per scalare pareti verticali. Infine, è bene specificare che una buona piccozza è sempre fornita di accessori, come la dragonne, cioè un lungo laccio da legare al manico ed al polso per agevolare la presa sull’attrezzo e non rischiare di perderlo.


 

Perché quale motivo abbiamo scelto queste piccozze per il test?


I 5 tipi di piccozza confrontati sono tutti realizzati da aziende del settore che propongono articoli di qualità. I materiali di costruzione sono abbastanza leggeri e resistenti per poter scalare pareti ghiacciate più o meno ripide. Inoltre ogni piccozza mostra un design ergonomico ed un pratico laccio che facilita la presa.


 

@Gipfelsturm69/pixabay.com
 

5 piccozze a confronto


Stubai 914740


La piccozza ha una testa dentellata in acciaio che appare robusto e resistente. Il manico curvo è realizzato in alluminio leggero ed ha un rivestito in gomma che offre un’ottima impugnatura. Il foro sulla testa dell’attrezzo ospita la dragonne, utile per avere una presa migliore.

PRO

Ottima qualità dei materiali


CONTRO

La piccozza poteva essere più leggera


2

Grivel


L’attrezzo è una piccozza con testa realizzata in acciaio al carbonio coperta da una cover in plastica per evitare di tagliarsi le mani. Il manico dritto è lungo 66 cm ed è in alluminio molto leggero. Il design è decisamente ergonomico ed anche la presa è abbastanza comoda.

PRO

Piccozza col migliore rapporto qualità/prezzo


CONTRO

Attrezzo non adatto all’alpinismo tecnico


 

@Simon/pixabay.com
 

Climbing Technology


L’articolo è una piccozza con testa in acciaio temperato bello resistente e robusto. Il manico, leggermente curvo, può essere di varie lunghezze ed è costruito in alluminio solido ma facile a graffiarsi. In dotazione è fornita una pratica dragonne mentre all’estremità del manico è presente un puntale per penetrare meglio nel ghiaccio.

PRO

Ideale per l’alpinismo classico


CONTRO

Attrezzo che si graffia facilmente


 

Climbing Technology Agile Plus


L’attrezzo è una piccozza dotata di testa in acciaio al carbonio che sembra essere resistente. Il manico dritto è costruito in alluminio di buona fattura che rende il prodotto leggero e pratico da utilizzare. Per le sue caratteristiche è perfetta per scalate di media difficoltà e meno per le pareti verticali con ghiaccio.

PRO

Buona impugnatura


CONTRO

Attrezzo poco adatto su pareti coperte di ghiaccio


 

Salewa Tour-X Pro Ice


Questa piccozza presenta una testa ed un puntale in acciaio temperato di qualità. Il manico è dritto ed è realizzato in acciaio sottile che rende l’attrezzo molto leggero. In dotazione è inclusa anche una dragonne allacciata al manico che facilità la presa durante le scalate. 

PRO

Attrezzo leggero


CONTRO

L’impugnatura non è molto ergonomica


 

@Simon/pixabay.com
 

Quale piccozza vince il confronto?


Alla fine del confronto ho scelto come migliore articolo Stubai 914740, una piccozza costruita con ottimi materiali ed ideale per scalare pendii coperti di ghiaccio e pareti verticali molto ripide. Invece il migliore rapporto qualità/prezzo è quello di Grivel, un attrezzo dal design ergonomico e perfetto per l’alpinismo classico.


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Achille M.

Biografia

Sono un ingegnere energetico, appassionato di tecnologia, cinema, musica. Mi piace trovare un po' di tempo per recensire gli articoli che acquisto su amazon anche con video e foto per aiutare gli altri utenti meno esperti a fare la scelta giusta! Mi trovate qui: Facebook Youtube